vai al contenuto. vai al menu principale.

Il comune di Carbonara Al Ticino appartiene a: Regione Lombardia - Provincia di Pavia

Cascina Campomaggiore

A valle, in territorio di Carbonara, c'è il cascinale di Campomaggiore.
Detta località, con annesso alcun altri piccoli cascinali, nei tempi passati ha fatto parte per un po' di tempo del territorio così detto dei “Corpi Santi” di Pavia, ed era unito alla parrocchia di S. Gervasio per poi passare a quella di S. Lanfranco sempre di Pavia. Questa dipendenza cesserà nel 1738, quando Campomaggiore sarà posto sotto lo Stato Sardo.
Questo luogo è indicato sovente nelle antiche carte Campus Major, e in una di esse si legge che qui presso esisteva un luogo detto ‘Caminum', e che un prato vicino a questo loco era detto della pace, perché San Crispino I, vescovo di Pavia dal 433 al 466, comprò detto prato per riappacificare due fratelli.
Già civilmente sotto Umido sino al 1805, quindi poi aggregato a Carbonara insieme allo stesso e Sabbione, dopo la caduta di Napoleone (1814), Campomaggiore sarà incorporato nel Comune di Zerbolò per poi ritornare a Carbonara nel 1866.
Sino a questo periodo codesto luogo era posto di transito a continuazione della strada comunale proveniente da Santa Sofia aldilà del Ticino, quindi da questo porto a Campomaggiore sulla strada maestra che portava a Sabbione per Carbonara.
Questa possessione, già dei nobili Flamberti, verrà acquistata nel 1676 dai fratelli marchesi Carminali di Milano. Passerà, dopo la metà del 1700 per eredità, ai marchesi Malaspina di Sannazzaro de' Burgondi.
Nel 1703, i Carminali avevano fatto costruire l'oratorio e consacrato.
Questo era dotato di un beneficio per il cappellano. Avrà annesso una piccola area che fungerà da cimitero sin verso la fine del 1700. Era vice-cura.
Sino a pochi anni fa ogni sabato un sacerdote celebrava la Messa con la partecipazione degli abitanti delle cascine vicinorie (circa 45 persone. Nella metà del 1800 erano 250). La chiesetta è appellata alla B.V. Assunta.